L'ARTE E IL CIBO

22/09/2015

La natura morta è attimo della vita rappresentata nel suo momento fermo, inanimato.
Da questo mercato "animato" si prende spunto per mangiare del salmone. Il modo di preparazione è facile e con poco impegno di tempo, visto che il tempo è divenuto oramai prezioso come l'ossigeno.
Facile il procedimento:
si prende un filetto di salmone, diciamo di un chilo; rigorosamente in parti uguali del sale 200g e dello zucchero 200g; bacche di ginepro; aneto secco o fresco; semini di finocchio; Gin (liquore).
Posto il salmone su di una fiamminga alta di bordo lo si aromatizza con le spezie (le bacche di ginepro vengono pressate nella polpa), poi lo si ricopre con la miscela di sale e zucchero (prima di ricoprire il filetto mescolare fino a stancare il braccio, ci deve essere una equa ridistribuzione di sale e zucchero pari a ogni manciata di preparato); bagnate moderatamente con il gin (meglio se vaporizzato).

 

 


Lasciate in frigo per 12-14 ore per un verso, poi girate (sulla pelle non pulita dalle squame versate un po' di miscela sale-zucchero che avete fatto avanzare); dopo altre 12-14 ore scolate dal liquido e tagliate delicatamente per mangiare (con coltello da salmone o va anche bene quello per il prosciutto).
IMPORTANTE: pulire bene dalle spine; si può aggiungere la miscela se non dovesse bastare ma SEMPRE di pari quantità di sale e zucchero.
VINO: il profumo deve essere importante (salmone e spezie); acido per via del grasso del pesce; morbido per il sale.
Io mi rischierei un Sylvaner o l'ovvio Cartizze. Alla salute!!!

 

 

 

 

 

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